ACCESSO AI VISITATORI

Con la deliberazione n. 3226 del 09/06/2020 la Regione Lombardia ha emanato la “REGOLAMENTAZIONE DEGLI ACCESSI DEGLI ESTERNI E DEL PERSONALE” che qui riportiamo nei passaggi salienti:

“….Si ribadisce che, per tutta la durata dell’emergenza, l’accesso alla struttura da parte di familiari/caregiver e conoscenti degli utenti deve essere concesso eccezionalmente, su autorizzazione del responsabile medico della struttura stessa (esempio: situazioni di fine vita) e, comunque, previo accertamento dello stato di salute (con modulo di autodichiarazione), rilevazione della temperatura corporea all’entrata e l’adozione di tutte le misure necessarie ad impedire il contagio.

Qualora le condizioni di gravità clinica non lo consentano, andranno comunque garantiti sistemi di comunicazione alternativi tra utenti e familiari o, se non possibile, adeguate informazioni sull’andamento clinico. In particolare, eventuali limitazioni all’accesso fisico dei parenti non devono assolutamente produrre l’isolamento affettivo/relazionale con l’ospite e, quindi, le strutture residenziali devono assicurare contatti attraverso stanze vetrate, videochiamate o chiamate telefoniche, compatibilmente a possibili limitazioni funzionali e cognitive e, comunque, devono fornire ai familiari ogni informazione di aggiornamento clinico sui loro cari ricoverati o altre informazioni richieste …”.

L’articolo 1, comma 1, sub BB del Decreto del presidente del Consiglio dei ministri dell’11 giugno 2020 “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19” pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 12 giugno 2020, le cui disposizioni sono valide dal 15 giugno al 14 luglio, recita:

“L’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitato ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione”.

La Fondazione Rota fin dall’inizio del lockdown si è attivata per evitare l’isolamento affettivo/relazionale attraverso i canali consentiti, in particolare contatti telefonici e videochiamate.

Coerentemente con quanto stabilito dalla Deliberazione stiamo valutando l’attivazione di canali aggiuntivi e più confacenti, di cui daremo presto indicazioni.

Il virus è ancora in circolazione e non possiamo permetterci di vanificare gli sforzi fatti in questi mesi. Siamo certi che concorderete che in primis deve essere garantita la tutela dei vostri cari, nostri ospiti.

Norma Salvi

Presidente C.d.A.

Per pratiche amministrative urgenti telefonare al n° 035.6320011

Orari: dal lunedì al venerdì

dalle 9.00 alle 12:00

e dalle 14:30 alle 17:30

La Fondazione G.C. Rota di Almenno San Salvatore, istituita nel 1879 dall’almennese e filantropo Giovanni Carlo Rota, si basa su solidi ed importanti valori che la rendono oggi punto di riferimento del territorio: la volontà di portare assistenza ai cittadini fragili e l’impegno nel realizzare servizi socio sanitari di qualità per tutti i cittadini.
Le prestazioni erogate dalla Fondazione sono sinonimo di professionalità e di qualità; operatori specializzati e costantemente aggiornati si prendono cura della persona e la seguono nel percorso assistenziale, con la sensibilità che è inscindibile da ogni pratica sanitaria ed assistenziale.

Unità di Offerta residenziale per anziani non autosufficienti, di norma ultrasessantacinquenni.Continua
Unità d’offerta residenziale temporanea che, con tempistiche definite, è in grado di prendere in carico e assistere in regime di degenza l’utente fragile portatore di bisogni complessi in area assistenziale, clinica e sociale.Continua
Unità di Offerta Residenziale rivolta a persone con disabilità, fisica e psichica, di età compresa tra i 18 e i 65 anni.Continua
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Unità di Offerta diurna che eroga servizi socioassistenziali e sanitari per anziani.Continua
Servizio che garantisce interventi sanitari e socio assistenziali presso il domicilio del paziente.Continua
Interventi a carattere socio sanitario rivolti a persone affette da demenza e anziani ultra settantacinquenni non autosufficienti.Continua
Centro Prelievi Esami Ematochimici
Ambulatorio infermieristico
Guardia medica pediatricaContinua
L’unità cure palliative domiciliari garantisce interventi di base e interventi specialistici sulla base della differente intensità assistenziale necessaria per rispondere adeguatamente ai bisogni dei malati in fase terminale con patologia oncologica e non oncologica e delle loro famiglie.Continua