MISSION

La Mission della Fondazione Giovanni Carlo Rota è di promuovere percorsi di cura e di assistenza finalizzati a garantire la miglior qualità di vita possibile alla persona, accolta in struttura o curata a domicilio, valorizzandone le capacità e

I PRINCIPI

Il comportamento dell’Ente nei confronti dell’utente deve essere ispirato a criteri di obiettività e giustizia.

Eguaglianza
Ogni utente ha diritto di ricevere l’assistenza e le cure più appropriate, senza discriminazioni di età, sesso, razza, nazionalità, lingua, religione, opinioni politiche o condizioni sociali.

Imparzialità
Ogni utente ha diritto di ricevere l’assistenza e le cure più appropriate, senza discriminazioni di età, sesso, razza, nazionalità, lingua, religione, opinioni politiche o condizioni sociali.

Continuità
La Fondazione Rota ha il dovere di assicurare la continuità e la regolarità delle cure,

Diritto di scelta
Ove sia consentito dalle normative vigenti, l’utente ha il diritto di scegliere il soggetto o la struttura sanitaria che ritiene possa meglio rispondere alle proprie esigenze.

Partecipazione
All’utente deve essere garantita la partecipazione alla prestazione del servizio attraverso :
– un’informazione corretta, chiara e completa;
– la possibilità di esprimere la propria valutazione della qualità delle prestazioni erogate e di inoltrare reclami o suggerimenti per il miglioramento del servizio.

Efficacia ed efficienza
Ogni operatore lavora per il raggiungimento dell’obiettivo primario che è la salute del paziente, in modo da produrre, con le conoscenza più aggiornate, esiti validi per la salute stessa. il raggiungimento di tale obiettivo non è disgiunto dalla salvaguardia delle risorse che devono essere utilizzate nel miglior modo possibili, senza sprechi o costi inutili.

CODICE ETICO

La Fondazione ha adottato il Codice Etico allegato, al fine di definire con chiarezza e trasparenza l’insieme dei valori ai quali si ispira per raggiungere i propri fini istituzionali, adottando procedure e comportamenti finalizzati a prevenire attività illecite o illegittime, migliorare l’efficienza e l’efficacia dell’attività della Fondazione, per garantire il soddisfacimento dei bisogni dei destinatari dell’attività svolta. Il Codice Etico è l’insieme dei valori e dei principi che orientano, regolano e guidano il comportamento e l’agire professionale di tutti i soggetti, a tutti i livelli di responsabilità, che operano all’interno della Fondazione. Destinatari del Codice sono tutti coloro che, a qualsiasi titolo (amministratori, dipendenti, collaboratori esterni, volontari etc) contribuiscono al conseguimento degli obiettivi della Fondazione, nonché i soggetti che intrattengono con la Fondazione rapporti commerciali (clienti, fornitori, consulenti, ecc.). Tali soggetti sono tenuti a conoscere il contenuto del Codice Etico, a contribuire alla sua attuazione ed alla diffusione dei principi in esso contenuti.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

La Fondazione è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da cinque membri designati dal Comune di Almenno San Salvatore.

Al Consiglio di Amministrazione compete il governo della Fondazione, la definizione degli obiettivi strategici, dei piani programmatici e la verifica dei risultati.

La gestione della Fondazione è affidata ad uno staff di oltre 150 persone (la maggior parte dei quali dipendenti a tempo pieno) sotto la responsabilità di una Direzione Amministrativa e di una Direzione Sanitaria.

LA STORIA

L’Ospedale Rota nasce il 5 gennaio 1879 dalle volontà testamentarie dell’almennese Giovanni Carlo Rota, filantropo e patriota, deceduto il 28 dicembre 1876.

Egli lascia tutti i suoi beni per la costruzione di un “ospitale per i poveri e gli infermi.

L’Ospedale Rota viene amministrato dalla locale Congregazione della Carità, retta da un Consiglio nominato dal Consiglio Comunale DI Almenno San Salvatore (salvo un periodo di commissariamento dal settembre 1880 al maggio 1882).

Fu su proposta del Commissario straordinario delegato dal re che, nel 1881, l’ospedale divenne un ricovero per anziani e cronici.

Nel 1934 l’amministrazione accetta la proposta di accogliere 50 ammalate dall’Ospedale Neuropsichiatrico Provinciale di Bergamo. Nasce così la “Villa Rota” che arriverà ad accogliere 63 pazienti erogando loro prestazioni riabilitative a carattere psichiatrico.

Nel 2004 la struttura si è trasformata in Fondazione di diritto privato (ONLUS).

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